Le 5 classi delle porte blindate

Le 5 classi delle porte blindate

Conoscere le 5 classi delle porte blindate è fondamentale per comprendere la capacità di resistenza di quest’ultime agli scassi. Ecco cosa c’è da sapere al riguardo.

Ci sono innumerevoli regolamenti che classificano il livello di sicurezza delle porte blindate: norme regionali, nazionali… ci sono persino produttori che hanno le proprie regole! Valanghe di numeri e acronimi che causano solo confusione e disinformazione all’utente.

Come possiamo quindi conoscere quale grado di protezione ci offrirà la nostra nuova porta blindata? Su quali normative  contare?

Il nostro consiglio, in questo senso, è di fare affidamento – sempre – alla normativa europea (UNI EN 1627/1630) che come vedremo in seguito, classifica le porte blindate in 5 classi differenti.

Di cosa è fatta una porta blindata?

Ma prima di approfondire l’argomento, vediamo di cosa è fatta una porta blindata.

Una porta blindata è composta da piastre di legno rivestite al loro interno di una lega rinforzata in metallo. In altre parole, la porta blindata ha un interno in metallo ma è ricoperta all’esterno da pannelli di legno che le conferiscono un aspetto di “normalità” – esteticamente anche bello da vedere …

Lo scopo principale di una porta blindata è quello di proteggere le abitazioni o le attività commerciali dai ladri. Le porte blindate ci difendono anche dal fuoco, dal fumo e dal calore. Ovviamente, tutto dipende dal grado di blindatura che andremo a preferire.

L’importanza di una buona serratura per porta blindata

Prima di capire quali sono le 5 classi delle porte blindate, è importante capire che la sicurezza di una porta blindata dipende non solo dal grado della porta, ma anche dalla serratura che abbiamo deciso di installare. Questi 2 elementi devono essere combinati tra loro per offrire le massime prestazioni di sicurezza.

Se la porta è buona ma, ad esempio, la serratura non è di qualità, non avremo un alto livello di sicurezza.

Le migliori serrature per porte blindate sono quelle con cilindro europeo, che non consente di essere rimosso, evitando così la maggior parte dei furti. Sono da evitare invece le serrature a doppia mappa, ormai superate e poco efficienti.

Classificazione e grado di resistenza delle porte blindate

Veniamo ora alle 5 classificazioni delle porte blindate, ponendo l’attenzione sul grado di sicurezza offerto da ciascuna di essa.

Classe 1: nessuna resistenza garantita contro un attacco di forza.

Classe 2: la porta blindata resiste ad effrazioni di lieve entità ma solo per 3 minuti. Facciamo riferimento agli attacchi con piccoli cacciaviti, fascette stringitubo, pinze, martelli di gomma e coltelli.

Classe 3: resistenza, per 5 minuti agli strumenti menzionati precedentemente più un piede di porco e un martello da fabbro (massimo 200 gr) e scalpelli.

Classe 4: resistenza di 10 minuti agli strumenti menzionati precedentemente più forbici in lamiera, asce, trapano a batteria con punte HSS O HS / CO (fino a 13mm).

Classe 5: resistenza di 15 minuti a tutti gli strumenti precedentemente elencati, oltre a smerigliatrice da 1.100 W e dischi da 125 e sega a sciabola.

Quale classe di blindatura scegliere?

Riteniamo che una porta blindata di livello 3 sia il minimo da tenere in considerazione quando si deve installare una nuova porta blindata (o sostituirne una vecchia).

Le porte blindate di livello 3 sono ideali da installare in abitazioni urbane con all’interno beni di valore. Per ville, o comunque, proprietà ubicate in contesti isolati consigliamo di puntare su una porta blindata di livello 4, in modo tale da rendere le manovre di scasso ancora più difficili e complicate. Infine, le porte blindate di livello 5 sono da prendere in considerazione nel caso di ambienti militari e simili.